
Vincenzo Rampolla
Classe ’43, tre figli, laurea in Fisica nucleare con specializzazione in medicina, ricercatore, progettista di software e di computer in Italia e all’estero. Fin da giovanissimo ha praticato il disegno e la pittura.
Durante 30 anni di attività svolta da dirigente, presso i Gruppi Multinazionali Olivetti, Honeywell, Philips, Bull, STM e 10 anni da libero professionista e Senior Financial Planner presso Intesa San Paolo, è vissuto all’estero in Francia, Olanda, Belgio, Svizzera, Slovenia, India, Stati Uniti e Africa, in totale per circa 20 anni.
Ha girato il mondo dall’Estremo Oriente alla California, dalla Finlandia al Tropico del Capricorno e non vi è angolo d’Africa dove non abbia passato le notti, da Rabat a Durban, da Lagos al Corno d’Africa. Una vita intensa, avventurosa e ricca di casi umani, sociali e culturali che a più di settant’anni lo ha portato a pubblicare nel 2015 le sue esperienze: L’anima del baobab, una cronaca del XXI secolo, al ritorno da un anno in Africa presso una Missione; La porta sbagliata, raccolta di racconti per ridere, commuoversi e spaventarsi, soprattutto per riflettere; Educazione al suicidio, realtà, metodi e drammi di ieri e di oggi, saggio sul suicidio, presentato a Roma nella Giornata Mondiale sulla prevenzione del suicidio.
Due nuovi libri sono stati pubblicati nel 2020: Aio, una storia vera, 30 anni di scritti dal carcere, con le esperienze di un detenuto seguito per anni nel carcere di Bergamo, finalista del Premio letterario internazionale Alessandro Quasimodo e Una madre ebrea, con le vicende familiari dell'autore dall'infanzia del dopoguerra ai giorni d'oggi. Nel 2021 ha dato alle stampe la trilogia La maschera, Graffiti, Gladis, tre libri per narrare l’uomo, più di 200 racconti che toccano i desideri, i sogni, le paure, la follia e i giochi d’amore, fino a sfiorare l’assurdo e il piacere dell’impossibile. Nel 2023 esce Les derniers jours de Monaco, romanzo a colori per principi e pirati, che celebra il crepuscolo del Principato a opera di un ladro, abile matematico e trader in crptovalute.
Per anni ha collaborato come giornalista al Giornale di Bergamo, ha girovagato tra i Caffé Letterari italiani e tiene corsi di scrittura creativa oltre a corsi di sviluppo artistico per giovanissimi, tuttora impegnato nel disegno e nella pittura. Affronta con grande attenzione i problemi del disagio giovanile e a Bergamo ha fondato Portofranco, un noto Centro di Sostegno allo Studio volontario e gratuito, diretto ai giovani indigenti e agli extracomunitari di ogni livello di istruzione superiore. Una missione a Longarone, con 50 giovani volontari della Croce Rossa giovanile, in occasione del disastro del Vajont nel 1963, gli è valsa l’assegnazione della medaglia d’oro al valor civile insieme al gruppo.
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