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Aggiornato al 28/05/2017

News: Le potenzialità ‘immunitarie’ del meningococco rilevate in laboratorio

 

Fra i batteri è uno dei più temuti, perché è portatore della meningite. Si chiama scientificamente neisseria meningitidis, comunemente meningococco, ma di recente si è fatto notare per anche una sua valenza positiva. Quella cioè di essere possessore di una proteina – la PorB - capace di aumentare la potenzialità dei vaccini. Lo avrebbero scoperto un gruppo di ricercatori americani della Boston University School of Medicine (Busm) che hanno pubblicato il loro studio sulla rivista Scientific Reports in cui si illustra che la proteina PorB, isolata sulla superficie del batterio portatore della meningite, favorirebbe una duplice risposta immunitaria.

Di norma i vaccini agiscono seguendo vie strategiche precise: o stimolando l’aumento di specifici anticorpi che fungono da barriera protettiva/preventiva contro la malattia in questione oppure favorendo l’attività dei linfociti T contro l’agente patogeno stesso al fine di debellarlo in maniera più o meno radicale. La PorB si distinguerebbe per la capacità di svolgere entrambe le funzioni ‘vaccinali’.

La prima conferma arriverebbe da studi di laboratori, cioè da esperimenti su cavie cui era stata somministrata una vaccinazione potenziata con PorB. È stato possibile constatare che questo gruppo di animali, rispetto ai normalmente vaccinati, reagivano meglio e più efficacemente agli antigeni su ambedue i fronti vaccinali. Mostravano cioè un aumento sia delle cellule attivate nei linfonodi sia nel numero di linfociti T prodotti.

Quali potrebbero essere dunque le applicazioni della ricerca? «Il nostro obiettivo – ha precisato Lee Wetzler, professore di medicine della Busm – è ora arrivare a capire se questo batterio può essere utilizzato per aiutare l’organismo a combattere le infezioni, e successivamente se il nostro corpo è potenzialmente in grado di sfruttare il proprio armamentario immunitario per combattere altre malattie importanti come il cancro, l’HIV e/o anche una influenza prima che si insedino nell’organismo stesso».

 

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Inserito il:19/05/2017 12:18:58
Ultimo aggiornamento:21/05/2017 21:22:10

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