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Il funzionamento della mente subconscia

di Achille De Tommaso

 

La mente subconscia rappresenta un sistema di elaborazione incredibilmente sofisticato che gestisce la stragrande maggioranza delle nostre funzioni mentali e fisiche. Questa parte della mente opera costantemente al di sotto della soglia della consapevolezza cosciente, processando una quantità di informazioni che supera di gran lunga la capacità della mente cosciente.

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La capacità computazionale del subconscio è veramente straordinaria. Per comprendere la vastità di questa differenza, consideriamo un esempio pratico: mentre la mente cosciente può elaborare circa 40 bit di informazioni al secondo (equivalente a processare un breve messaggio di testo), il subconscio gestisce simultaneamente circa 40 milioni di bit (paragonabile all'elaborazione di diversi film in HD contemporaneamente). Questa immensa capacità permette al subconscio di coordinare innumerevoli processi vitali, dalle funzioni automatiche del corpo come la respirazione e il battito cardiaco, fino alla gestione delle emozioni, delle memorie e dei comportamenti appresi.

Il linguaggio del subconscio è fondamentalmente diverso da quello della mente cosciente. Mentre quest'ultima utilizza il pensiero logico e lineare, il subconscio opera attraverso associazioni, simboli ed emozioni. Per esempio, l'odore di una particolare pietanza può istantaneamente evocare ricordi vividi dell'infanzia, completi di emozioni e sensazioni fisiche, senza alcun processo di pensiero conscio. Questo meccanismo associativo spiega perché le esperienze emotivamente intense hanno un impatto così profondo sul nostro comportamento futuro.

La programmazione iniziale del subconscio avviene principalmente durante i primi sette anni di vita, un periodo cruciale in cui il cervello opera prevalentemente in frequenze elettroencefalografiche theta (4-7 Hz). Durante questa fase, assorbiamo e integriamo incondizionatamente informazioni dall'ambiente circostante, formando la base delle nostre credenze fondamentali. Per esempio, un bambino che cresce in un ambiente dove il denaro è fonte costante di preoccupazione e conflitto può sviluppare inconsciamente credenze limitanti sulla ricchezza che influenzeranno le sue scelte finanziarie da adulto.

Il subconscio mantiene un archivio completo di ogni esperienza vissuta, creando un vasto database di riferimento per guidare le nostre risposte automatiche. Prendiamo l'esempio di un guidatore esperto: dopo anni di pratica, azioni complesse come correggere le piccole rotazioni del volante, cambiare marcia o valutare le distanze diventano completamente automatiche, gestite interamente dal subconscio. Questo permette alla mente cosciente di concentrarsi su aspetti più importanti come la pianificazione del percorso o la gestione di situazioni impreviste.

La comunicazione tra conscio e subconscio avviene attraverso diversi canali, principalmente attraverso immagini mentali, emozioni e sensazioni fisiche. Per esempio, quando un atleta utilizza la visualizzazione per preparare una performance, il subconscio risponde attivando gli stessi circuiti neurali che verrebbero utilizzati durante l'esecuzione reale del movimento. Questo spiega perché la visualizzazione è così efficace nel migliorare le prestazioni in vari campi.

Il principio di coerenza del subconscio è particolarmente evidente nel modo in cui mantiene i pattern stabiliti. Se una persona ha sviluppato la credenza "non sono bravo in matematica", il subconscio troverà costantemente prove per confermare questa convinzione, ignorando o minimizzando le evidenze contrarie. Questo meccanismo di auto-conferma può creare cicli di comportamento che si auto-perpetuano, sia positivi che negativi.

La mancanza di distinzione tra realtà e immaginazione vivida nel subconscio ha importanti implicazioni pratiche. Durante una visualizzazione intensa di una situazione di successo, il corpo produce le stesse risposte biochimiche che si verificherebbero nell'esperienza reale: il cuore può accelerare, i muscoli possono contrarsi leggermente, e il cervello può rilasciare neurotrasmettitori associati al successo e alla motivazione.

Il sistema reticolare attivatore (RAS) opera come un sofisticato filtro, determinando quali delle innumerevoli informazioni che raggiungono i nostri sensi meritano attenzione conscia. Un esempio classico è l'effetto "auto nuova": quando acquistiamo una nuova auto, improvvisamente notiamo lo stesso modello ovunque, non perché ce ne siano di più, ma perché il nostro RAS è stato programmato per prestare attenzione a quella specifica informazione.

L'integrazione ottimale tra conscio e subconscio si manifesta negli stati di flusso, momenti in cui l'azione sembra fluire senza sforzo e il tempo sembra alterarsi. Un musicista che improvvisa o un atleta "nella zona" stanno sperimentando questa perfetta armonia tra le due parti della mente, dove l'expertise consolidata nel subconscio si esprime spontaneamente senza interferenza del pensiero conscio.

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Tratto da “LA LEGGE DI ATTRAZIONE” (Achille De Tommaso) -  Science Editions

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RIFERIMENTI SCIENTIFICI

Sulla differenza di capacità di elaborazione tra mente conscia e subconscia

La neuroscienza moderna ha dimostrato che esiste un'enorme disparità tra le capacità di elaborazione della mente conscia e quella subconscia. La mente conscia può gestire una quantità limitata di informazioni contemporaneamente, mentre il subconscio elabora in parallelo milioni di bit di informazione.

  • Dijksterhuis, A., & Nordgren, L. F. (2006). A theory of unconscious thought. Perspectives on Psychological Science, 1(2), 95-109. https://doi.org/10.1111/j.1745-6916.2006.00007.x
  • Libet, B. (2004). Mind time: The temporal factor in consciousness. Harvard University Press.

Sui diversi stili di elaborazione della mente conscia vs subconscia

Il testo descrive correttamente come la mente conscia utilizzi un pensiero più logico e lineare, mentre il subconscio operi attraverso associazioni, simboli ed emozioni. Questa distinzione è ben documentata nella letteratura scientifica sul pensiero dual-process.

  • Kahneman, D. (2011). Thinking, fast and slow. Farrar, Straus and Giroux.
  • Evans, J. S. B. T., & Stanovich, K. E. (2013). Dual-process theories of higher cognition: Advancing the debate. Perspectives on Psychological Science, 8(3), 223-241. https://doi.org/10.1177/1745691612460685

Sulla programmazione nella prima infanzia e sugli stati delle onde cerebrali

Le ricerche confermano che i primi anni di vita sono cruciali per la formazione dei circuiti neurali e che il cervello dei bambini opera predominantemente in frequenze theta, favorendo l'apprendimento implicito e la formazione di credenze fondamentali.

  • Gao, W., Alcauter, S., Smith, J. K., Gilmore, J. H., & Lin, W. (2015). Development of human brain cortical network architecture during infancy. Brain Structure and Function, 220(2), 1173-1186. https://doi.org/10.1007/s00429-014-0710-3
  • Saby, J. N., & Marshall, P. J. (2012). The utility of EEG band power analysis in the study of infancy and early childhood. Developmental Neuropsychology, 37(3), 253-273. https://doi.org/10.1080/87565641.2011.614663

Sulla memoria implicita e la ritenzione subconscia delle esperienze

Il concetto che il subconscio mantenga un archivio completo delle esperienze vissute è supportato dalla ricerca sulla memoria implicita e procedurale, che opera al di sotto del livello di consapevolezza.

Sull'automaticità e l'acquisizione di competenze

L'esempio del guidatore esperto nel testo illustra perfettamente come le abilità complesse diventino automatiche e gestite dal subconscio con la pratica, permettendo alla mente conscia di concentrarsi su compiti più importanti.

  • Logan, G. D. (1997). Automaticity and reading: Perspectives from the instance theory of automatization. Reading & Writing Quarterly, 13(2), 123-146. https://doi.org/10.1080/1057356970130203
  • Yarrow, K., Brown, P., & Krakauer, J. W. (2009). Inside the brain of an elite athlete: The neural processes that support high achievement in sports. Nature Reviews Neuroscience, 10(8), 585-596. https://doi.org/10.1038/nrn2672

Sulle immagini mentali e la visualizzazione

La ricerca sulla visualizzazione conferma che il subconscio risponde alle immagini mentali attivando gli stessi circuiti neurali utilizzati durante l'esecuzione reale, spiegando l'efficacia della visualizzazione nel migliorare le prestazioni.

  • Holmes, P. S., & Collins, D. J. (2001). The PETTLEP approach to motor imagery: A functional equivalence model for sport psychologists. Journal of Applied Sport Psychology, 13(1), 60-83. https://doi.org/10.1080/104132001753155958
  • Munzert, J., Lorey, B., & Zentgraf, K. (2009). Cognitive motor processes: The role of motor imagery in the study of motor representations. Brain Research Reviews, 60(2), 306-326. https://doi.org/10.1016/j.brainresrev.2008.12.024

Sul bias di conferma e la persistenza delle credenze

Il principio di coerenza del subconscio descritto nel testo corrisponde al bias di conferma ben documentato in psicologia cognitiva, che spiega come tendiamo a cercare informazioni che confermano le nostre credenze esistenti.

  • Nickerson, R. S. (1998). Confirmation bias: A ubiquitous phenomenon in many guises. Review of General Psychology, 2(2), 175-220. https://doi.org/10.1037/1089-2680.2.2.175
  • Lewandowsky, S., Ecker, U. K. H., Seifert, C. M., Schwarz, N., & Cook, J. (2012). Misinformation and its correction: Continued influence and successful debiasing. Psychological Science in the Public Interest, 13(3), 106-131. https://doi.org/10.1177/1529100612451018

Sulla risposta cerebrale all'immaginazione e alla realtà

Gli studi di neuroimaging supportano l'affermazione che il cervello risponde in modo simile alle esperienze reali e a quelle vividamente immaginate, attivando aree cerebrali sovrapposte.

Sul Sistema Reticolare Attivatore (RAS)

Il concetto di RAS come filtro selettivo dell'attenzione è ben documentato nella neuroscienza, confermando l'esempio dell'"auto nuova" menzionato nel testo.

Sugli stati di flusso e la performance ottimale

La descrizione dell'integrazione ottimale tra conscio e subconscio negli stati di flusso è supportata dalla ricerca sulla psicologia positiva e dalle neuroscienze cognitive.

  • Csikszentmihalyi, M., & Nakamura, J. (2018). Flow, altered states of consciousness, and human evolution. Journal of Consciousness Studies, 25(11-12), 102-114.
  • Dietrich, A. (2004). Neurocognitive mechanisms underlying the experience of flow. Consciousness and Cognition, 13(4), 746-761. https://doi.org/10.1016/j.concog.2004.07.002

Questi riferimenti forniscono una solida base scientifica per le affermazioni presentate nel testo sulla capacità di elaborazione del subconscio, la programmazione precoce, l'automaticità, la visualizzazione, i sistemi di credenze, il sistema reticolare attivatore e gli stati di flusso.

 

Inserito il:19/03/2025 19:05:06
Ultimo aggiornamento:20/03/2025 19:00:55
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