Aggiornato al 29/03/2025

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Voltaire

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Debellata in Cina la povertà assoluta

 

di Vincenzo Rampolla

 

                                                                        La gente dice che la povertà è un male, ma in realtà la povertà è un bene.

    Più le persone sono povere, più sono rivoluzionarie.

Mao Tse-Tung, Libretto rosso 

 

Tanto per cominciare, un approccio multi-dimensionale della lotta alla povertà: non solo soldi e contratti, ma piani e severi programmi, un rigoroso metodo e una martellante propaganda guarnita di slogan.

Dopo, in tutto il Paese: affiatamento, sintonia e stretta collaborazione tra poveri e comunità agricole.

Per chiudere: meticolosità del PCC (Partito Comunista Cinese), visto come organizzazione, non doppione o rivale della macchina statale nel sostenere un‘impresa titanica: dal 2014, più di 800.000 impiegati di alto grado (in seguito quadri) dispiegati per il censimento di tutte le famiglie del Paese, compito sovrinteso poi da 2 milioni di altri quadri. Non possiamo costringere nessuno a trasferirsi, ma dobbiamo comunque fornire le 3 garanzie e 2 assicurazioni, dice Liu Yuanxue, quadro del Partito spedito a vivere in un villaggio per assicurarsi che ogni famiglia esca dalla povertà. Si parla qui dei 5 impegni del Piano Governativo di Riduzione della Povertà, sinonimo di garanzie: (1) alloggio sicuro, (2) assistenza sanitaria, (3) istruzione, oltre ad assicurazioni: (1) cibo e (2) vestiti. Il fatto che quadri come Liu ogni mese visitino i poveri dei villaggi rurali, che le loro case siano state ristrutturate e sicure per viverci, che ci sia internet per collegarli con il mondo, è la somma delle tappe di una storia rivoluzionaria, basilare per creare una società socialista.

Il 25 febbraio 2021, il Governo cinese annuncia: In Cina, Nazione di 1,4 Mld di persone, la povertà estrema è stata allontanata, scacciata, soppressa, abolita, epilogo di un processo di 70 anni, esordito con la rivoluzione cinese del 1949 e completato con il periodo di riforme e avviamento.

850 milioni di cinesi si sono sollevati dalla povertà, cioè 70% di riduzione totale della povertà nel mondo è avvenuto in Cina. Nella più recente fase mirata, iniziata nel 2013, il Governo ha speso $246 Mld per costruire 1,1 M km di strade rurali, attivare internet in 98% dei villaggi poveri, ristrutturare case a 25,68 M di persone e costruire nuove case per altri 9,6 M. Dal 2013, milioni di persone, Enti statali e società private, malgrado la pandemia, si sono mobilitati per garantire che i restanti 98,99 M di persone della Cina di 832 contee e 128.000 villaggi uscissero dalla povertà assoluta. Nel resto del mondo si stima che la crisi economica accelerata dalla pandemia entro il 2030 spingerà nella povertà estrema 251 milioni di persone, elevando il totale a oltre 1 miliardo. Sulla base di un massiccio volume di documenti, in estrema sintesi, poche righe esaminano i cinque stadi del processo: contesto storico, teoria e pratica della riduzione della povertà, riduzione mirata della povertà, analisi di casi reali, sfide e orizzonti futuri.

Contesto storico. Dopo 14 anni di resistenza contro l’oppressione giapponese costata fino a 35 M di vite cinesi, dal 1949 al 1976 il governo di Mao si è concentrato sul miglioramento della qualità della vita della popolazione raddoppiata da 542 a 937 M e con l’aspettativa di vita aumentata di 32 anni.

Nel 1956, il 90% dei contadini del Paese dispone di terra da coltivare e 100 M sono organizzati in cooperative agricole. L’industria privata viene abolita.

A livello nazionale la Cina del 1949 è passata da essere incapace di produrre un’automobile, al lancio nel 1970 del suo primo satellite nello spazio.

Nel 1978 - 2017, l’economia cinese si è espansa a un tasso di 9,5% all’anno, crescendo di quasi 35 volte.

Tra il 1978 - 2011, il numero di persone che vivono in povertà assoluta è sceso da 770 M (80% della popolazione) a 122 M (9,1%), fissando la soglia di povertà a 2.300 yuan / anno (1$ = 7,28 yuan o renminbi)

Al XIX Congresso Nazionale del CPC del 2017, Xi ha parlato dell’evoluzione della principale contraddizione affrontata dalla società cinese: Ciò che ora affrontiamo è la contraddizione tra uno sviluppo squilibrato e inadeguato e i bisogni sempre crescenti del popolo per una vita migliore. Negli anni successivi al discorso di Xi, la Cina ha mobilitato il suo popolo, il Governo, il mercato e gli stessi poveri.

Teoria e pratica della riduzione della povertà. Il concetto globale di riduzione mirata della povertà, attuato ufficialmente nel 2015 e concluso a fine 2020 è stato sviluppato e innovato sulla base di decenni di esperienze nazionali e internazionali. In un’intervista con Justin Lin Yifu, ex capo economista della Banca Mondiale, fondatore della New Structural Economics, membro della Commissione permanente del Comitato Nazionale del Congresso Politico Consultivo del Popolo Cinese e professore all’Università di Pechino, Lin identifica due approcci primari alla riduzione della povertà: la trasfusione di sangue caratterizzata da aiuti umanitari o meccanismi di welfare e garanzie che i bisogni di base siano soddisfatti e la generazione di sangue, orientata allo sviluppo che crea occupazione e aumenta i redditi dei poveri.

Riduzione mirata della povertà. La riduzione mirata (o precisa) della povertà, è stata introdotta durante la visita del presidente Xi al villaggio di Shibadong (Hunan) a novembre 2013.

Slogan: 1 reddito, 2 assicurazioni, 3 garanzie. Per il reddito, la linea di povertà internazionale è fissata dalla Banca Mondiale a $1,90 /giorno (valori del 2011) e basata sulla linea di povertà media dei 15 Paesi più poveri del mondo. La soglia di povertà cinese è stata portata dal PCC a $2,30 /giorno se aggiornata a parità di potere d’acquisto, superando lo standard della Banca Mondiale. Adattato ai prezzi del 2020, il reddito minimo annuale è di 4.000 yuan. Oltre a un reddito minimo, il programma prevede altri 5 indicatori: 2 assicurazioni di cibo e vestiti e 3 garanzie di servizi medici di base, alloggi con acqua potabile sicura, elettricità e istruzione gratuita e obbligatoria (in Cina durata 9 anni).

E come si classifica sicura l’acqua potabile? L’ostacolo principale è la mancanza d’acqua e la fonte non deve essere lontana, non più di 20 minuti andata e ritorno. Infine, la qualità: assenza di sostanze nocive. Test di verifica devono confermarlo.

Domande. Chi deve essere liberato dalla povertà? Chi esegue il lavoro? Quali misure devono essere adottate per affrontare la povertà? Come possono essere fatte le valutazioni per garantire che le persone rimangano fuori dalla povertà? Sapere chi sono i poveri in un Paese di 1,4 Mld di persone è un’impresa titanica. Nel 2014, 800.000 quadri del PCC sono stati istruiti e organizzati per visitare e censire ogni famiglia in tutto il Paese, identificando 89,62 M di poveri in 29,48 M di famiglie e 128.000 villaggi. Più di 2 M di persone sono state incaricate di verificare i dati, eliminando i casi identificati in modo impreciso e aggiungendone nuovi. Oltre al reddito, principale fattore, quando si definisce povera una famiglia, anche alloggio, istruzione e salute vanno inseriti. Mobilitare la gente e ottenere il sostegno pubblico sono al centro dello sforzo per svolgere questi obiettivi e rispondere alle domande.

Slogan. Non c’è organizzazione senza gli organizzatori. A giugno 2021, il PCC ha più di 95,1 M di membri, 27,45 M donne e 4,9 M di organizzazioni di Partito di livello primario: comitati di villaggi, istituzioni pubbliche, organi e imprese affiliate al Governo, organizzazioni sociali. Se il PCC fosse un Paese, sarebbe il sedicesimo più popoloso del mondo. In particolare, 3 M di quadri accuratamente selezionati, organizzati in 255.000 squadre di 12 persone, sono inviati a risiedere nei villaggi poveri. Le squadre vivono in condizioni modeste, in media 1 - 3 anni ogni ciclo, lavorano a fianco dei contadini poveri, dei funzionari locali e dei volontari finchè ogni famiglia non è stata affrancata dalla povertà.

Più di 1.800 membri del Partito e funzionari hanno perso la vita nella lotta contro la povertà.

Le prime squadre sono state inviate nel 2013, entro il 2015 tutti i villaggi poveri avevano una squadra residente e ogni famiglia povera aveva un quadro assegnato per aiutare le persone a sconfiggere la povertà. A fine 2020, l’obiettivo di eliminare la povertà estrema è stato raggiunto.

Analisi di casi reali.  Liu Yuanxu, 47 anni con figlia ultimo anno di liceo, è tra i segretari del Partito inviati nel 2018 a Danyang, villaggio di 2.855 persone nella provincia sud-occidentale di Guizhou. Visita ogni famiglia viaggiando su una bicicletta elettrica. Si occupa di tutto per loro. Tiene contatti mensili con i giovani su WeChat e con gli anziani per telefono. In ogni gruppo di paesani ha verificato chi è educato e chi difficile, per conoscere a fondo la realtà della loro situazione. Durante questo periodo, nelle aree rurali la soddisfazione dei paesani verso il Governo è aumentata da 43,6% a 70,2% specialmente tra la gente a basso reddito e delle aree interne più povere.

Cary Woo ha condotto un sondaggio su 19.816 persone in 31 Province e Regioni amministrative. Pubblicato sul Washington Post, emerge che il 49 % è più fiducioso del Governo dopo la reazione alla pandemia, e la fiducia complessiva è aumentata al 98% a livello nazionale e al 91% a livello comunale. Nel periodo 2015 - 2020, 9 Unità amministrative a livello provinciale orientale che rappresentano 343 contee hanno investito 100,5 Mld yuan in assistenza governativa e sociale per le regioni occidentali, hanno mobilitato più di 22.000 imprese locali per investire altri 1,1 bilioni di yuan e hanno rinnovato 131.000 funzionari e personale tecnico.

Suzhou. Da aprile 2017 al 2020 ha fornito 1,71 Mld yuan in aiuti finanziari e 240 M yuan in assistenza sociale per realizzare 1.240 progetti. Inoltre, 285 imprese orientali hanno sviluppato progetti a Tongren, investendo 26,41 Mld yuan e dando occupazione a 44.400 persone nel programma di riduzione della povertà. Nel progetto, sono stati creati 19 parchi industriali e agricoli e progetti mirati hanno incrementato il turismo locale del 30%. Con la campagna Diecimila Imprese che Aiutano Diecimila Villaggi, 127.000 aziende private hanno contribuito al sostegno di 139.100 villaggi poveri con 18 M persone. I militari hanno aiutato 924.000 persone in 4.100 villaggi poveri e contribuito alla costruzione di scuole, ospedali e progetti industriali speciali.

Gong Changquan, proprietario di una fabbrica, è cresciuto in una contea vicina e ha lasciato casa nel 1997 per lavorare nel sud-est del Guangdong e nelle province del Fujian. Nel 2017, su spinta del Governo locale, è tornato a casa per contribuire alla riduzione della povertà. Nel giugno 2019, il 43enne Gong, con un investimento di 1,8 M yuan di denaro proprio e 200.000 yuan di fondi governativi, ha creato una fabbrica di 1.500 m², che durante l’alta stagione può produrre ogni giorno circa 5.000 capi di abbigliamento per soddisfare gli ordini nazionali e internazionali. Per 3 anni il Governo ha coperto le sue spese di affitto. Gong ha assunto 67 lavoratori della comunità Wangjia e paga ogni lavoratore da 2.000 a 3.000 yuan/mese dopo 2 mesi di formazione. Da maggio 2021, oltre il 98% delle 7.000 persone in età lavorativa della comunità ha un lavoro. Il restante 2% comprende coloro che si prendono cura dei bambini e delle persone con disabilità. Solo una coppia è ritornata al proprio villaggio d’origine.

Villaggio Danyang. Con un’estensione di 18,9 km² e una popolazione di 2.850 persone (825 famiglie), Danyang è uno dei più grandi villaggi del distretto di Wanshan della città di Tongren, nella provincia di Guizhou, nel sud-ovest della Cina. Slogan. Garantire che tutti gli abitanti del villaggio beneficino dello sviluppo. Nel 2017, 48 contadini di Danyang hanno firmato un contratto di 10 anni con la cooperativa per affittare i loro 100 mu (equivalenti a 6,7 ettari) di terra per costruire serre di verdure. I contadini hanno chiesto un canone annuo di 800 yuan per mu e la cooperativa ha assunto 10 contadini per gestire le serre. Entro il 2020, un totale di 242.000 yuan di ricavi è stato ripartito tra gli abitanti del villaggio.

Area di reinsediamento di Wangjia. Con 663 mu (44,2 ettari) di terreno, la comunità Wangjia è la più grande area di reinsediamento a Tongren. Dal 2016, un totale di 4.322 famiglie (18.379 persone) sono state trasferite dai villaggi rurali delle contee di Sinan, Shiqian e Yinjiang. Il 65%  della comunità appartiene a 18 gruppi etnici non Han (i cinesi sono in maggioranza di etnia Han).

Sfide e orizzonti. Domanda: In che modo il Governo ha convinto tutti a contribuire alle risorse e ad andare nelle zone povere? La società cinese è diversa dalle società occidentali, non si basa sull’individuo ma sul gruppo. Ciò si riflette sul modo in cui la società è organizzata. Il Governo lavora con le organizzazioni sociali, dove le reti politiche e sociali si fondono in un tutto, una vera massa leader, molto organizzata e disciplinata, che permette a tutti di concentrarsi in tale campagna sociale. L’ultima delle 5 metodologie chiave usate per ridurre la povertà si è concentrata sull’Assistenza sociale. La prima rete di sicurezza sociale cinese risale al 1993 a Shanghai, estesa poi nel 1999, coprendo nel 2007 tutti i residenti rurali e i disoccupati urbani della Cina rurale. Dal 2012 al 2020 l’assegno di sussistenza rurale è salito da 2.068 a 5.962 yuan/anno e 9,36 M persone hanno ricevuto questi fondi o fondi di assistenza alla povertà estrema, insieme alla pensione per 60,98 M persone.

Domanda. Come si misura la riduzione della povertà? Con valutazione incrociata interprovinciale e valutazione da parte di enti terzi. Tra queste strutture si può annidare la corruzione, affrontata e criticata apertamente da Xi. Nel 2018, la Commissione Centrale Ispezione Disciplinare (CCDI), massimo organo disciplinare cinese, nel programma di riduzione della povertà ha inserito una campagna per combattere la corruzione. Per tornare alla povertà estrema, la sua sconfitta storica e quella del COVID-19 non forniscono un modello direttamente applicabile ad altri Paesi, ognuno con la sua storia e un distinto percorso da definire. L’esperienza della Cina è un buon esempio per il mondo, specie per i Paesi del Sud globale. Il compito di eliminare i poveri del mondo è un pilastro chiave cinese per costruire un futuro condiviso per l’umanità. Questa visione, sostenuta dal Presidente Xi, immagina un futuro basato sul multilateralismo e sulla prosperità condivisa di fronte all’egemonia occidentale. La riduzione della povertà è la migliore storia che la Cina possa raccontare, così ricca e così trasversale in termini di importanza nel mondo, dice R. L.Kuhn, esperto di Cina e autore del documentario Voices from the Frontline: China’s War on Poverty (2020). 

Sorprende che i media dell’Occidente abbiano messo a tacere queste storie e impedito la loro diffusione. È storia vera: il documentario di Kuhn, prodotto congiuntamente da PBS (USA) e CGTN (Cina), è stato rimosso dalla messa in onda per non aver soddisfatto gli standard di integrità editoriale, ha confessato Kuhn con stupore. Avevamo 4.000 trasmissioni sulla PBS, e per ironia l’unica produzione causa di molti problemi è stata proprio quella sulla riduzione della povertà, argomento imparziale e positivo per il mondo. È un segno dei tempi. Non è un problema da poco ma serio, molto serio.

(consultazione:  samir amin: cina 2013 ; contropiano; mao tse-tung; notizie del consorzio; tricontinental 2025)

 

Inserito il:20/03/2025 11:07:44
Ultimo aggiornamento:20/03/2025 19:03:27
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